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		<title>Esn Train: un treno per fare l&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 11:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amsterdam, Berlino, Praga, Copenhagen, Losanna, Roma, Oslo. Sono solo alcune delle 40 città che si preparano ad essere attraversate dall’Esn Train, Ecco Il treno più internazionale che la storia europea ricordi. Venticinque giorni lungo le rotaie di 18 paesi, raccogliendo ad ogni fermata ragazzi di tutte nazionalità pronti per un’esperienza senza precedenti: attraversare l’Europa per [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><strong>Amsterdam, Berlino, Praga, Copenhagen, Losanna, Roma, Oslo. Sono solo alcune delle 40 città che si preparano ad essere attraversate dall’Esn Train, </strong></em></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Ecco Il treno più internazionale che la storia europea ricordi. Venticinque giorni lungo le rotaie di 18 paesi, raccogliendo ad ogni fermata ragazzi di tutte nazionalità pronti per un’esperienza senza precedenti: attraversare l’Europa per scoprirne le diversità e tuttala ricchezza che da queste scaturisce.<br />
<span id="more-1039"></span><br />
<em>L’EUROPA CHE SI MUOVE SI FESTEGGIA IN TRENO </em><br />
È questo lo spirito che muove l’ESN train, che dal 28 marzo al 21 aprile scivolerà lungo i binari del vecchio continente per celebrare i 20 anni di attività della rete di associazioni studentesche Erasmus Student Network International (ESN).<br />
L’idea di un treno itinerante per l’Europa nasce proprio da questo network, in concomitanza con il 20° anniversario della caduta del Muro di Berlino, che coincide con la nascita di Esn, una rete di studenti Erasmus che conta 220 sezioni in 28 paesi europei.<br />
L’Esn Train si propone metaforicamente come il più lungo &#8220;binario&#8221; d’Europa, al fine di favorire il dialogo interculturale tra ci cittadini dei vari paesi. All&#8217;interno del convoglio, volontari di Esn programmeranno svariate attività (esposizioni fotografiche, proiezioni di film, workshop, concerti e serate a tema) volte a mostrare le diversità culturali europee . Il programma del treno sarà comunque in ogni momento aperto ad ogni contributo.</p>
<p>COME PARTIRE<br />
Tutti possono salire a bordo dell’Esn Train: è sufficiente essere maggiorenni ed acquistare un biglietto on line. Consultando il percorso si può decidere in quale tappa unirsi al treno e quante città percorrere al suo interno. Il viaggio è pensato per essere effettuato prevalentemente di notte in modo da svegliarsi ogni giorno scorgendo fuori dal finestrino una città differente. Ad ogni nuova tappa i volontari di Esn saranno pronti ad accogliere i passeggeri con un programma che va dalle visite della città fino ad attività sportive, degustazioni di piatti tipici, concerti, corsi di lingua e di danza.<br />
In Italia sono previste quattro fermate: il 31 marzo a Genova e Pisa e il 1° aprile a Roma e Siena. Da lì si ripartirà alla volta di Lubiana.</p>
<p>PRENOTAZIONI E PREZZI<br />
Lungo 500 metri con 16 vagoni, l’ESN train può ospitare fino a 700 persone. Per trascorrere una notte al suo interno è possibile prenotare un posto in una cuccetta da sei o da tre, spendendo da un minimo di 30 euro ad un massimo di 60, a cui poi si devono aggiungere altri 20 euro per spese amministrative più l’eventuale costo della transazione tramite Paypal. In questo prezzo è compresa la guida cartacea che sarà realizzata da artisti e fotografi presenti sul treno e tutto il materiale informativo per sapere come muoversi in ogni città attraversata.<br />
Guardando il sito è possibile verificare quante persone sono già prenotate per ogni tappa distinguendole per nazionalità di provenienza. Da poco è partita la terza fase di prenotazione che accoglie i ritardatari che ancora non hanno riservato un posto sull’Esn Train. Il prezzo varia a seconda del numero delle fermate che si sceglie di fare. Se decideste però di non salire a bordo avrete comunque la possibilità di visitare il treno dell’Esn Train qualche ora prima della partenza.<br />
L’obiettivo comunque rimane lo stesso: conoscere l’Europa essendo pronti ad accoglierne tutti i suoi abitanti con il loro bagaglio culturale ad ogni stazione del nostro continente.</p>


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		<title>La Commissione Europea promuove il progetto “Erasmus per Giovani Imprenditori”</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 11:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte &#8220;L’Erasmus per Giovani Imprenditori&#8221;, un progetto pilota, promosso dalla Commissione Europea, nato allo scopo di incentivare l’imprenditorialità, la competitività e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese in Europa. L’obiettivo generale del progetto è quello di facilitare, in Europa, lo scambio di esperienze, l’apprendimento e il net-working tra giovani/nuovi imprenditori e imprenditori di successo. L’iniziativa [...]


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<p style="text-align: justify"><em><strong>Parte &#8220;L’Erasmus per Giovani Imprenditori&#8221;, un progetto pilota, promosso dalla Commissione Europea, nato allo scopo di incentivare l’imprenditorialità, la competitività e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese in Europa.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify">L’obiettivo generale del progetto è quello di facilitare, in Europa, lo scambio di esperienze, l’apprendimento e il net-working tra giovani/nuovi imprenditori e imprenditori di successo. L’iniziativa prevede una serie di soggiorni all’estero per la durata di 1 &#8211; 6 mesi, durante i quali i prescelti avranno modo di confrontarsi con realtà imprenditoriali di successo.<br />
<span id="more-1035"></span><br />
Coloro che verranno selezionati dovranno seguire il lavoro degli imprenditori affermati, effettuando ricerche di mercato, sviluppando progetti specifici per la ricerca e l’innovazione e sperimentando nuove tecniche di management, marketing e vendita.</p>
<p style="text-align: justify">Possono partecipare al Programma giovani e/o nuovi imprenditori: appartengono a questa categoria, gli imprenditori europei che hanno da poco avviato un’attività (l’attività non deve aver superato i tre anni), in qualsiasi settore produttivo, dall’agricoltura all’artigianato, dal commercio ai servizi e all’industria.</p>
<p style="text-align: justify">Anche i giovani europei intenzionati ad avviare una PMI potranno beneficiare del programma. Entrambe le categorie dovranno dimostrare di essere fortemente motivate ad ampliare le proprie conoscenze manageriali e a contribuire con il proprio lavoro allo sviluppo dell’impresa che li ospita.</p>
<p style="text-align: justify">Gli imprenditori ospitanti e i manager europei di PMI dovranno dimostrare di essere interessati a condividere la propria esperienza con i loro ospiti e a beneficiare del contributo lavorativo che questi ultimi intendono offrire.</p>
<p style="text-align: justify">Il programma, finanziato dall’Unione Europea, riconosce un contributo economico per i costi relativi al viaggio e soggiorno all’estero. Attraverso l’ausilio di oltre 100 Organizzazioni Intermediarie (IOs) competenti nel supporto alle imprese (Organizzazioni professionali, Camere di commercio, Centri di Supporto ecc), il programma verrà implementato in tutti i 27 Paesi Membri.</p>
<p style="text-align: justify">Coloro che sono interessati a partecipare dovranno presentare domanda on-line sul sito europeo www.erasmus-entrepreneurs.eu entro e non oltre Dicembre 2009. Tutti gli scambi si dovranno realizzare infatti entro Giugno 2010. Agli interessati sarà richiesto di inviare un CV completo e aggiornato, una descrizione motivazionale e la presentazione di un piano d’impresa (Business Plan) con obiettivi specifici, attività programmate e risultati prospettati. Gli imprenditori ospitanti, invece, dovranno dimostrare tramite CV di possedere l’esperienza necessaria e di poter offrire valide opportunità di apprendimento.</p>
<p style="text-align: justify">La selezione delle candidature sarà effettuata con riferimento al valore del piano di impresa  presentato e alla efficacia dello scambio progettato. Le candidature ritenute idonee verranno infine inoltrate alla Commissione Europea che attraverso l’utilizzo di un software specifico sarà in grado di realizzare i diversi incontri tra imprenditori ospitanti e nuovi imprenditori.</p>


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		<title>Renzo Arbore tiene a battesimo il primo Museo degli Studenti</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 10:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dieci anni di lavoro, un allestimento da 392 mila euro e oltre 300 pezzi esposti per un valore assicurativo di 3 milioni e mezzo di euro: ecco i numeri del Meus, il primo museo in Europa dedicato alla storia degli studenti. Il Meus, presentato in anteprima oggi alla stampa, verra’ inaugurato ufficialmente dopodomani, alle 17, [...]


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<p style="text-align: justify"><em><strong>Dieci anni di lavoro, un allestimento da 392 mila euro e oltre 300 pezzi esposti per un valore assicurativo di 3 milioni e mezzo di euro: ecco i numeri del Meus, il primo museo in Europa dedicato alla storia degli studenti. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Il Meus, presentato in anteprima oggi alla stampa, verra’ inaugurato ufficialmente dopodomani, alle 17, da Renzo Arbore, considerato un “simbolo della goliardia”, nella Sala VIII centenario di Palazzo Poggi (via Zamboni 33).<br />
<span id="more-1032"></span></p>
<p>Il rettore dell’Alma Mater, Pier Ugo Calzolari, sottolinea i motivi per cui e’ nato questo nuovo museo permanente: “Quella degli studenti era una componente ingiustamente dimenticata all’interno della storia dell’Universita’, eppure essenziale quanto i docenti. Tanto piu’ che in passato gli studenti erano i veri proprietari dell’Universita’”.</p>
<p>Il direttore del Meus, Gian Paolo Brizzi, sottolinea che “l’Alma Mater oggi e’ prima in Italia per numero di studenti fuori sede, e in Europa per studenti Erasmus. E’ l’ateneo piu’ antico del continente, dato che e’ nato nel 1088 e in piu’, a differenza di altre blasonate accademie fondate da papi e re, nacque come associazione di studenti”. Per ricordare quanto gli studenti fossero centrali in passato nella vita dell’ateneo, all’ingresso del museo e’ stata posta una stele che elenca i nomi dei circa 540 rettori degli studenti, cioe’ degli studenti che ricoprirono il ruolo di rettore prima che tale funzione passasse in mano delegati ecclesiastici, che poi a loro volta lasciarono il testimone ai docenti.</p>
<p>Nei 400 metri quadrati dello spazio appena risistemato di Palazzo Poggi sono raccolti documenti e oggetti, in parte acquistati e in parte provenienti da donazioni, che raccontano l’evoluzione del ruolo e della figura degli studenti universitari dal XIII al XX secolo. Il percorso espositivo, composto da 23 vetrine, schermi televisivi per la trasmissione di filmati e colonnine interattive, e’ suddiviso in cinque sezioni, e concede ampio spazio al tema della goliardia. Si inizia con il documento in cui Federico I, nel 1155, assegna lo status di studente, si prosegue con la descrizione dei gruppi di studenti che si vengono a formare, spesso suddivisi in base alla lingua parlata, ma anche ai riti che caratterizzavano l’ingresso all’universita’: e’ in questa sezione che si possono vedere oggetti che sembrano usciti da un museo delle torture, come un’ascia e una tenaglia.</p>
<p>“Dal momento che chi non viveva del proprio intelletto- spiega Brizzi- era considerato una bestia, il rito iniziatico, rigorosamente descritto in diverse pubblicazioni, prevedeva il taglio (virtuale) delle corna con l’ascia e delle zanne con le tenaglie”. La terza sezione analizza il ruolo delle donne nell’universita’: e’ qui che si possono vedere i ritratti della prima laureata in Italia, Elena Cornaro Piscopia, che ottenne il titolo a Padova nel 1678, e Laura Bassi Veratti, prima laureata a Bologna (nel 1732) e prima donna a salire in cattedra (nel 1776) in tutta Europa. Un’altra sezione esplora l’impegno politico degli studenti mentre l’ultimna sezione e’ dedicata alla goliardia: tra costumi e bizzarri cappelli compare un jukebox attraverso cui si possono selezionare vecchi filmati relativi a feste studentesche.</p>
<p>Dieci anni di lavoro, un allestimento da 392 mila euro e oltre 300 pezzi esposti per un valore assicurativo di 3 milioni e mezzo di euro: ecco i numeri del Meus, il primo museo in Europa dedicato alla storia degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify">Il giorno dell’inagurazione gli ingressi verranno scaglionati per gruppi composti da un massimo di 25 persone. Dal 31 marzo il museo si potra’ visitare gratuitamente dal martedi’ al venerdi’ dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16, sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Info sul sito www.archiviostorico.unibo.it/museostud</p>


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